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11 luglio 2008

Arrivederci a Settembre

Ebbene si! Anche per noi arrivano le (agognate) vacanze; grazie a tutti i visitatori e un grosso arrivederci ad inizio Settembre con un sacco di nuovi progetti.
Se nel frattempo volete trastullarvi non perdete l'occasione di dare uno sguardo all'archivio ed ai vecchi articoli; se volete essere informati immediatamente dei nuovi aggiornamenti iscrivetevi al feed o alla mailinglist.
Per ora è tutto e buone ferie e gustatevi la "Summertime Trash 2" compilation!

Vikk

10 luglio 2008

Alfred Hitchcock - Music To Be Murdered By (1958)

Alfred Hitchcock - Music To Be Murdered ByQuando Alfred Hitchcock era all'apice della sua popolarità grazie alla serie TV "Alfred Hitchcock Presents" qualcuno ha avuto la brillante idea di incidere un disco di musica d'atmosfera in bilico tra l'easy-listening e tenebrosi score cinematrografici "per allietarvi il trapasso" (cit.), infarcendo il tutto con lo humor nero del celebre regista che presta la sua voce e la sua sagacia al progetto.
Il disco suonato dalla Jeff Alexander Orchestra ha un puro valore collezionistico per i fan accaniti del geniale regista e per tutti quelli che amano questo tipo di humor, tutti gli altri possono tranquillamente farne a meno senza troppi rimpianti a meno che non siano davvero bramosi di fare propria la versione integrale de l' "Alfred Hitchcock Television Theme" arricchito da una spassosa introduzione.
Il prezioso vinile è stato ristampato su CD nel 2007 dalla DRG che lo ha accoppiato con la colonna sonora di "Circus of Horrors".

Tracklist:
01. Music To Be Murdered By
02. I'll Never Smile Again
03. I Don't Stand A Ghost Of A Chance With You
04. After You've Gone
05. Alfred Hitchcock Television Theme
06. Suspicion
07. Body And Soul
08. Lover Come Back To Me
09. I'll Walk Alone
10. The Hour Of Parting

Enjoy: lix.in/-21e3ef

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09 luglio 2008

John Travolta - John Travolta (1976)

John Travolta - John TravoltaJohn Travolta prima di diventare una celebrità neglia anni 70 grazie a pellicole famosissime come "Stayin' Alive" (1977) e "Grease" (1978) si tolse lo sfizio di piazzare lo zuccheroso singolo "Let Her In" nella top ten di Billboard.
Il brano è stratto dal suo LP di debutto omonimo che trasuda glicemia da tutti i solchi. L'attore statunitense, pur apparendo immediatamente poco dotato come cantante, ci trascina nel suo mondo musicale scrittogli per l'occasione e che affonda le proprie radici nelle ballate romantiche tardo settantiane, piuttosto zuccherose e traboccanti di orchestrazioni.
Il disco è dignitoso nel suo genere (a parte "It Had To Be You" davvero troppo sdolcinata fino all'eccesso), difficile, però, segnale qualche brano in particolare in quanto nessuno spicca a causa di un songwriting piuttosto piatto ed uniforme.
Il divo holliwoodiano snocciola senza sosta slow songs perfette per atmosfere erotico-romantiche che all'epoca saranno state sicuramente un facile viatico per calde pomiciate. Gli unici brani un po' movimentati sono "Razzamatazz", impregnata di funky, e "Big Trouble" un boogie-rock troppo edulcorato e dominata dai fiati.
Un disco che grazie all'ondata revaivalistica degli ultimi tempi potrebbe avere non pochi estimatori e che per i cultori di certe atmostere soft-vintage potrebbe essere apprezzato non poco, per la sua capacità di creare un certo tipo di atmosfera.

Tracklist:
01. Let Her In
02. Never Gonna Fall In Love Again
03. Rainbows
04. Razzamatazz
05. I Don't Know What I Like About You Baby
06. Baby I Could Be So Good At Lovin' You
07. Big Trouble
08. It Had To Be You
09. Goodnight Mr. Moon

Enjoy: lix.in/-2adf73

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08 luglio 2008

Fiorello - Nuovamente Falso (1992)

Dopo il successo del suo primo album di cover e dell'incredibile popolarità raggiunta grazie al "Karaoke" Fiorello ritenta la via della musica con un nuovo album di cover imitando le voci degli interpreti originali.
Anche in questo caso i brani sono famosissime hit italiane con l'aggiunta di "My Way" e le novità rispetto al primo volume si fermano qui. Si può notare una produzione leggermente migliore, ma rimane lo sgradevole sapore di musica da karaoke per via delle basi preregistrate in maniera troppo dozzinale, senza contare l'effetto "minestra riscaldata".
Fiorello fa onestamente il lavoro per cui è pagato, e che sa fare meglio, ma questo non lo rende certo un interprete, semmai un intrattenitore.
Nonostante la spinta mediatica del famoso show televisivo preserale, il disco non sfondò nelle classifiche come ci si sarebbe potuto aspettare, pur avendo comunque un discreto successo. Questo porrà la parola fine alla carriera di imitatore musicale di Fiorello che continuerà comunque imperterrito ad incidere album sempre piuttosto discutibili cercando di crearsi una credibilità come cantante che però non otterrà mai.

Tracklist:
01. Una carezza in un pugno
02. Centro di gravità
03. C'era un ragazzo che come me...
04. Ci vorrebbe un amico
05. My way
06. Il gatto e la volpe
07. Gloria
08. La mia banda suona il rock
09. Una donna per amico
10. Una carezza in un pugno (versione a cappella)

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07 luglio 2008

Black Devil - Disco Club (1978)

Black Devil - Disco ClubSe pensate che "disco" sia sinonimo di allegria e spensieratezza, bhè questo album è qui per dimostrarvi il contrario.
Lasciate perdere la pessima copertina (comunque rappresentativa del progetto: una diavolessa di colore con tanto di capelli afro) ed immergetevi nella dance ipnotica e scura dei Black Devil.
La band è un progetto estemporaneo dei due produttori francesi Bernard Fevre e Jackie Giordano (che si fanno chiamare per l'occasione rispettivamente Joachim Sherylee e Junior Claristidge), in realtà l'opera è da attribuire al solo Bernard Fevre in quanto Jackie Giordano è stato accreditato come autore perchè finanaziò l'album che fu realizzato nelle vicinanze di Parigi utilizzando solo dei sintetizzatori, qualche primordiale loop ed un batterista preso a nolo.
Il risultato è un suono ancora legata a certa disco, ma impregnato di atmosfere da horror movie ed inediti inserti elettronici completati da atmosfere sulfure e vocals ieratiche ed evocative.
Ascoltato oggi l'LP mostra inalterata tutta la sua bellezza in anticipo sui tempi, mostrando quale sia stata la sua imprescindibile influenza per l'italo e l'euro disco degli anni a venire e tutta la musica elettro-dance, un nome tra tutti gli Aphex Twin la cui etichetta Rephlex riesumò nel 2004 parte del disco restituendolo sotto forma di remix al grande pubblico.
L'album venne pubblicato in un numero limitatissimo di copie dall'etichetta italiana Out e divenne un classico nei disco club underground nonostante la tiratura limitatissima, diventando immediatamente un ambito pezzo da collezione.
Nel 2006 dopo 28 anni tornò alla ribalta il progetto di Bernard Fevre sotto il nome Black Devil Disco Club con l'album "28 After" a cui seguì l'anno successivo un disco di remix "Black Devil In Dub", collegandosi imprescindibilmente al primo lavoro restituendoci sonorità che pensavamo fossero superate , ma non si tratta affatto di un lavoro di revival, ma di cesello delle melodie su strati di synth come oggi non si usa più fare.
In attesa della pubblicazione del nuovo disco "Eight Oh Eight", previsto a Luglio (ascoltabile in anteprima direttamente in streaming), potete tuffarvi nel mondo oscuro dei Black Devil visitando il loro spazio su MySpace.

Tracklist:
01. "H" Friend
02. Timing, Forget The Timing
03. One To Choose
04. We Never Fly Away Again
05. Follow Me (instrumental)
06. No Regrets

Enjoy: lix.in/d8fd066f

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04 luglio 2008

AA.VV. - Summertime Trash 2 (2008)

AA.VV. - Summertime Trash 2Anche quest'anno, non certo con un eccesso di fantasia lo ammetto, torno a proporvi la "Summertime Trash" compilation volume 2 per allietare le vostre agognate ferie (bhè se non andate in ferie potete sempre ascoltarla in casa, in macchina o in ufficio) e soprattutto perchè sono convinto che sia, nel complesso, migliore della precedente.
Il tema estivo è da sempre stimolo per i peggiori tormentoni, per (in)dimenticabili scivoloni discografici ed odiosissime ritmiche latino americane piazzate a sproposito e per quest'anno ho cercato di evitare i brani più ovvi (anche se non mancano canzoni famose), proponendovi un gustoso (almeno per il sottoscritto) mix delle cose più disparate: il rap maleducato di D-Strutto, l'italo disco d'annata dei Ric Fellini, interpreti occasionali come Luca Sardella e Stefania Orlando, vere rarità come Antonio Zequila, brani dimenticati di Peppino Di Capri, Ivan Cattaneo e Marco Carena, il capolavoro nascosto di Gregorio e tanti, tanti altri.
Insomma c'è l'imbarazzo della scelta per farsi una bella scorpacciata di classici estivi mancati, mentre vi rilassate, probabilmente spaparanzati in spiaggia con il vostro mojito e poi... visto che quest'anno non potete gustarvi le "prelibatezze" del Festivalbar dovete pur cercare un'altrenativa, no?
Un grazie speciale a Romo di Italiani Brava Gente per la copertina.

NB la compilation sarà disponibile solo fino a fine Agosto quindi affrettatevi!

Tracklist:
01. Ex Otago - Radio Scapolo d'Oro (intro)
02. D-Strutto - Vattenammare
03. Ric Fellini - Welcome To Rimini
04. Stefano Nardini - Il Ciupa Ciupa (Radio)
05. Spliff - Carbonara
06. Luca Sardella - Sotto L'ombrellone
07. Jerry Calà - Se Vuoi Uscire una Domenica
08. Gregorio - Emozioni D' Estate
09. Antonio Zequila - Zequila Boom Boom
10. Edipo e il Suo Complesso - Quest'Estate Vado al Polo
11. Ricchi e Poveri - Pubblicità
12. Jocondor - Città di Sticchie
13. Francesco Napoli - Reggae E Sole
14. Sabrina Salerno - Boys (2004 Remix)
15. Stefania Orlando - Sotto la Luna
16. Peppino Di Capri - Operazione Sole
17. Johnson Righeira - Bianca Surf
18. Ivan Cattaneo - Stessa Spiaggia Stesso Mare
19. Stiliti feat. Johnson Righeira - L'estate Sta Finendo
20. Marco Carena - Che Bella Estate

Enjoy: lix.in/-2efbc3

Ascolta in streaming tutto il disco




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03 luglio 2008

Flavia Vento - Moreno (2001 - singolo)

Flavia Vento - MorenoFlavia Vento è un personaggio che suscita in me tristezza e compassione, mista a rabbia.
La soubrette romana dopo un po' di gavetta come modella, raggiunse la fama nel programma "Il Lotto alle Otto" (1999) dove impersonava la Fortuna limitandosi ad entrare in scena senza fare nulla. Da allora la sua carriera ebbe una grande svolta diventanodo la prima "valletta sotto il tavolo" nel programma "Libero" di Teo Mammucari dove rimaneva chiusa ina spece di gabbia di plexiglas per tutta la durata del programma per uscirne di tanto in tanto facendo la parte della decerebrata.
Questo suo ruolo di "bel soprammobile" diventerà il suo marchio di fabbrica anche perchè quando la bella Flavia apre bocca sono dolori misti a grasse risate, qualsiasi sia l'argomento trattato.
Ma il mondo della televisione è, alle fine, una grande mamma e per personaggi di questo calibro non può non aprire le porte per i due sbocchi creativi più ovvi: la politica e la musica.
Se è vero che chiunque può incidere un disco (o una canzone), soprattutto se si tratta di una bellezza catodica, è anche vero che una candidatura politica non si nega a nessuno e Flavia, dopo aver simpatizzato per la Margherita di Francesco Rutelli (ai cui militanti regalò un indimenticabile intervento durante un congresso con frasi del tipo: "Ultimamente il mio rapporto con la politica si è ampliato tantissimo, soprattutto dopo l'11 settembre, io guardo i tg tutto il giorno, mi vedo tg1, tg2, tg3, tg4, tg5", "Io metterei anche la mia faccia per… per degli ideali… che sono, appunto, la guerra. Io sono assolutamente contro la guerra", "So che in Italia ci sono molti combattimenti di animali… di cani…. e questa è una cosa che veramente per me non ci dovrebbe essere più. Quindi: una legge più severa nei confronti degli animali… Perché veramente gli animali sono i migliori amici dell’uomo…") alle elezioni regionali del 2005 è stata candidata nel Nuovo PLI, che appoggiava la candidatura di un certo Francesco Storace, ottenedo ben 27 preferenze!
Se la sua carriera politica è naufragata ben presto cosa potremmo dire delle sue velleità di cantante?
Nel 2001 la CGD non si lascia scappare l'occasione di pubblicare il suo primo ed unico CD singolo dove la nostra ci delizia con un brano, non certo inaspettatamente, latineggiante, visto che la musica latina è assurta a rifugio peccatorum per tutti i VIP aspiranti cantanti. La voce piuttosto afona della Vento sciorina liriche alternando inglese e spagnolo ripetendo le stesse cose per tutta la durata del breno, uscendosene con cose aberranti al cui confronto i testi dei Bee Hive sono assoluta poesia:
baby I love you
baby I need you
baby I want you
...tonight

chico jo te quiero
chico jo te amo
chico te deseo
...esta noche

oh Moreno
Jo te quiero
Ovviamente (ma non più di tanto) il disco è stato un fisco totale, non perchè sia molto peggiore delle altre canzoni da spiaggia, ma per via del personaggio Flavia Vento che appare drammaticamnte inconsistente e privo di qual si voglia credibilità e quindi assolutamente invendibile se non per riviste come Playboy (per cui ha posato nel 1999) dove è solo la carne che conta o trasmissioni come "Porta a Porta" dove è impegnata ad interpretare (apparentemente senza troppe difficoltà) la parte della bella bionda stolta.

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30 giugno 2008

Joe sandalo - Opus 1 (2008)

Ormai Joe Sandalo da diversi anni è assurto a punto di riferimento della Do It Yourself generation italiana grazie alle sue improbabili cover in chiave metal di Claudio Baglioni e soprattutto per il suo falsetto stridulo che lo ha reso famoso nelle reinterpretazioni spassosissime del repertorio di Queen, Beatles e Dream Theater.
Oltre ad essere un "apprezzato" singer, non dimentichiamoci che l'imponente Joe è anche un "provetto" chitarrista e songwriter e queste sue "abilità" hanno dato alla luce il suo primo album di composizioni originali.
"Opus 1", completamente scritto, cantato e suonato dallo stesso Joe, racchiude il "piccolo mondo antico" del "cantautore rock" (come lui stesso si definisce) fondendo il suo amore per Claudio Baglioni e l'heavy metal più epico (Manowar) e neoclassico (Yngwie Malmsteen) con influenze prog (Dream Theater).
Il disco è tutto suonato su basi midi e tutti i brani giocano con la stessa struttura che spazia da break melodico-cantautoriali (posti quasi sempre in apertura) a passaggi più rock-metal cercando evoluzioni pseudo-progressive infarcendo il tutto con assoli di chitarra (pittosto imprecisi) inseriti spesso a sproposito; il mixing affossa ulteriormente il tutto mettendo gli strumenti in secondo piano a favore della voce che cerca insistentemente di raggiungere inarrivabili tonalità acute.
Non ha molto senso citare un brano visto che le linee melodiche sono noiose come poche e tutte piuttosto simili mentre i testi cercano un approccio poetico che però si limita ad una sterile ricerca di un vocabolario antico o poco usato per insaporire liriche indecenti anche per bambini dell'asilo ("La vedi questa mazza dura? In testa te la devo fracassar. Mi dispiace niente di personal, professional" da "Mafiakiller").
Fino a quando Joe si limitava a proporci le sue cover versione stonatissime era anche simpatico, ma sopportare uno strazio del genere è piuttosto difficile anche per gli stomaci più forti.
Se volete avventurarvi nell'ascolto, il disco è disponibile in streaming e se vi piace potete acquistarlo su CD Baby o comodamente su iTunes.

Tracklist:
01. Il Sogno Che Mi Abbandona
02. Stella Polare
03. L'ubriaco
04. La Fine Del Mio Giorno
05. Coma
06. L'Animo Valoroso
07. Mafiakiller
08. Il Tradimento
09. La Nera Signora

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Rodolfo Chikilicuatre - Baila El Chiki Chiki (2008 - singolo)

Rodolfo ChikilicuatreIniziato come uno sketch televisivo, ideato dall'attore spagonolo David Fernandez Ortiz, la stupidissima canzone dell'improbabilissimo cantante Rodolfo Chikilicuatre (che dice di esere argentino ed indossa occhialoni da nerd, porta dei capelli anti gravità ed "suona" una chitarrina giocattolo) è riuscita a spopolare in (quasi) tutta Europa.
La versione originale della canzone era una semplicissima base reggaeton sulla quale Rodolfo Chikilicuatre sciorinava battute sul primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero e sul presidente venezuelano Hugo Chávez, in men che non si dica il brano è diventato famosissimo in terra iberica al punto da vincere le selezioni nazionali per partecipare all'Eurofestival. Grazie alla partecipazione alla manifestazione canora del vecchio continente (che l'Italia continua a schifare) "Baila El Chiki Chiki" è divenuto un tormentone per mezza Europa.
Per poter partecipare al festival musicale è stata incisa una nuova versione cambiandone il testo giacchè non sono permesse allusioni politiche, così è stata colta l'occasione per prendere bonariamente in giro noti personaggi famosi di origine spagnola (tra gli altri Antonio Banderas e Pedro Almodóvar).
La chiave del successo del brano, oltre all'orecchiabilità e alla ripetitività, è il folle balletto che lo accompagna composto da quattro diversi passi: il brikidance (la breakdance), il crusaito (il passo incrociato), il robocop e il maicoljason (la pronuncia spagnola di Michael Jackson).
Ovunque si legge che sarà il nuovo tormentone dell'estate 2008, ma, stranamente, per ora l'Italia sembra immune da questa follia collettiva, speriamo solo che la penisola tricolore non ci riservi una sorpresa ancora peggiore.

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27 giugno 2008

AA.VV. - My Pussy Belongs to Daddy (1957)

AA.VV. - My Pussy Belongs to DaddySarà per la mia ossessione per la retro-erotica, sarà la mia ricerca delle cose più strane ed impolverate, ma non appena mi sono imbattuto in questo disco c'è stato amore a prima vista.
Non potevo non cadere ai richiami di un album intitolato "My Pussy Belongs to Daddy" dove sulla copertina appare una giovane ragazza nuda d'altri tempi con un in braccio un gattino (o gattina?) ...c'è bisogno di spiegarvi i doppi sensi? No vero?
Il disco snocciola una serie di spassosi brani infarciti di doppi sensi più o meno velati su un piacevollissimo tappeto jazz che ci proietta direttamente in qualche fumoso nightclub a consumare la notte.
Se vi piace l'irriverenza di Richard Cheese e le atmosfere lounge qui troverete un vero e proprio tesoro nascosto.

Tracklist:
01. Faye Richmonde - My Pussy Belongs To Daddy
02. Faye Richmonde - Sadie's Still Got The Rag On
03. Faye Richmonde - I Want A Man To Gimme Some Luck
04. Saul T. Peter - I Tried It Everywhere
05. Saul T. Peter - She Sits Among The Cabbages And Peas
06. Saul T. Peter - Don't Give Me No Goose For Christmas Santa
07. Angelina - He Forgot His Rubbers
08. Miss Dee - Hey Mister Ice Man!
09. Miss Dee - Things Are Soft For Grandma
10. Faye Richmonde - Tony's Got Hot Nuts

Enjoy: lix.in/-2e195b

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26 giugno 2008

Rosita Celentano - Dal Tuo Sguardo In Poi (1988 - 7'')

Adriano Celentano, nelle vesti di padre premuroso, ha sempre cercato di agevolare la carriera artistica della figlia Rosita sin dalla tenera età di nove anni quando debutta nel film "Yuppi Du" del babbo.
Nel 1987 ottiene, senza alcun un motivo che non sia il cognome, il ruolo di protagonista nel misconosciuto film "Mark π 100" che segna anche il suo battesimo come cantante incidendo il brano "Dal Tuo Sguardo In Poi" tratto dalla pellicola medesima.
La canzone è passata alla storia perchè è la prima incisione in veste di cantante di Marco Masini (anche autore del brano) che mostra una voce ancora acerba e quasi irriconoscibile, ma fortunatamente meno melodrammatica di quella che da lì a pochi anni gli porterà enorme fortuna. Il brano in sè è piuttosto indigesto, una specie di ballata senza nerbo e senza un briciolo di linea melodica vincente, con un arrangiamento davvero troppo ancorato agli stereotipi degli anni '80. A peggiorare la situazione ci pensa poi la figlia del Molleggiato che sfodera una vocina insopportabile e che fatica assai ad essere intonata.
Nonostante si trattasse di un brano da dimenticare rapidamente, fu pubblicato senza vergogna come 7'' sotto eticetta Il Clan senza riscuotere consensi, oggi però, sia per la rarità sia per la fama dei due interpreti, è divento un pezzo da collezione.

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